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Alimentazione e infiammazione: il legame che spesso sottovalutiamo


Quando pensiamo all’infiammazione immaginiamo un trauma o un gonfiore evidente.

In realtà esiste anche una forma di infiammazione cronica di basso grado, silenziosa ma costante.


La ricerca scientifica negli ultimi 15 anni ha dimostrato che alimentazione, qualità del sonno e sedentarietà possono influenzare lo stato infiammatorio sistemico.


Cos’è l’infiammazione cronica di basso grado

È una condizione in cui il corpo mantiene attivi mediatori infiammatori (come citochine e proteina C-reattiva) a livelli moderatamente elevati.

È stata associata a:

  • dolori articolari persistenti

  • aumento di peso

  • stanchezza cronica

  • maggiore rigidità muscolare

Studi pubblicati su Nature Reviews Immunology mostrano il legame tra dieta occidentale ricca di zuccheri raffinati e aumento dello stato infiammatorio.



Gli alimenti che influenzano l’infiammazione

Non esistono cibi “miracolosi”, ma pattern alimentari.

Alimenti associati a maggiore infiammazione:

  • eccesso di zuccheri semplici

  • grassi trans

  • eccesso calorico costante


Alimenti con effetto modulatore:

  • omega 3

  • frutta e verdura ricca di polifenoli

  • fibre

  • dieta mediterranea equilibrata



Dolore articolare e alimentazione

Non è raro osservare miglioramenti nei dolori cronici quando viene riequilibrata la dieta, soprattutto in associazione a movimento e rinforzo.

Non si tratta di “dieta restrittiva”, ma di educazione alimentare sostenibile.


 
 

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