Alimentazione e infiammazione: il legame che spesso sottovalutiamo
- osteopata casati

- 18 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Quando pensiamo all’infiammazione immaginiamo un trauma o un gonfiore evidente.
In realtà esiste anche una forma di infiammazione cronica di basso grado, silenziosa ma costante.
La ricerca scientifica negli ultimi 15 anni ha dimostrato che alimentazione, qualità del sonno e sedentarietà possono influenzare lo stato infiammatorio sistemico.
Cos’è l’infiammazione cronica di basso grado
È una condizione in cui il corpo mantiene attivi mediatori infiammatori (come citochine e proteina C-reattiva) a livelli moderatamente elevati.
È stata associata a:
dolori articolari persistenti
aumento di peso
stanchezza cronica
maggiore rigidità muscolare
Studi pubblicati su Nature Reviews Immunology mostrano il legame tra dieta occidentale ricca di zuccheri raffinati e aumento dello stato infiammatorio.
Gli alimenti che influenzano l’infiammazione
Non esistono cibi “miracolosi”, ma pattern alimentari.
Alimenti associati a maggiore infiammazione:
eccesso di zuccheri semplici
grassi trans
eccesso calorico costante
Alimenti con effetto modulatore:
omega 3
frutta e verdura ricca di polifenoli
fibre
dieta mediterranea equilibrata
Dolore articolare e alimentazione
Non è raro osservare miglioramenti nei dolori cronici quando viene riequilibrata la dieta, soprattutto in associazione a movimento e rinforzo.
Non si tratta di “dieta restrittiva”, ma di educazione alimentare sostenibile.



