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IL MORBO DI OSGOOD SCHLATTER : UN NEMICO PER I NOSTRI GIOVANI ATLETI

DESCRIZIONE


Il morbo di Osgood Schlatter (O.S.) è una problematica di carattere biomeccanica ed è tipica degli atleti di pallacanestro. Uno studio afferma che su un campione di 257 atleti che praticano pallacanestro di età compresa tra i 10 e i 16 anni, l’8,9% soffre del morbo di O.S. All’interno del gruppo di controllo di 250 ragazzi tra i 10 e i 16 anni che non praticavano sport solo il 4% soffriva del morbo di O.S.


Si manifesta principalmente per uno scompenso biomeccanico a livello del ginocchio dovuto a eccessive forze di trazione. Spesso infatti, i carichi di lavoro previsti durante gli allenamenti dei nostri giovani atleti sono eccessivi e le loro articolazioni non sono predisposte a sopportarli. Questi carichi alterati provocano uno spostamento o un’errata ossificazione dell’apofisi tibiale questo comporterà una produzione errata del tessuto cartilagineo. Il tessuto cartilagineo prodotto fuori sede andrà a creare un’ossificazione anomala che formerà quella protuberanza tipica della patologia.



I sintomi sono dolore acuto, spesso improvviso, nella parte anteriore della gamba, appena al di sotto della rotula, sulla tuberosità tibiale, che aumenta alla semplice pressione delle dita o facendo effettuare dei movimenti di estensione della gamba in contro resistenza.



VALUTAZIONE


Il primo step per una buona valutazione è una dettagliata e corretta anamnesi ( condizioni e stili di vita, patologie remote o dolori, anamnesi famigliare e che tipo di sport pratica) poi si effettuare una corretta diagnosi differenziale per comprendere di che problematica si tratti :tubercolo tibiale prominente e dolente alla pressione. Il dolore e la tumefazione in corrispondenza della tuberosità tibiale costituiscono il quadro clinico tipico. Il ginocchio può essere caldo. Il dolore è esacerbato dall’estensione attiva del ginocchio contro resistenza, dalla flessione passiva nei gradi estremi e dalla pressione diretta, mentre recede con il riposo. I bambini lamentano dolore nel camminare e nel salire le scale.


DAL PUNTO DI VISTA DEL TERAPISTA


Prendiamo in considerazione le strutture maggiormente influenzate dal morbo di O.S.


Un ruolo sicuramente chiave è quello del quadricipite femorale, muscolo di collegamento tra bacino e ginocchio dove prende inserzione sulla patella tramite il tendine del quadricipite.


Il quadricipite è un estensore di ginocchio è composto da quattro vasti: i tre vasti mono articolari permettono alla rotula di non lussarsi generando una forza verso l’alto sull’asse della coscia, invece il retto anteriore è un muscolo bi-articolare e quindi è allo stesso tempo flessore dell’anca ed estensore del ginocchio in base alla posizione dell’anca e ginocchio.


Quindi dal punto di vista terapico il quadricipite è il mezzo di collegamento tra bacino-anca-femore e il complesso del ginocchio. Una attenta valutazione permetterà di comprendere la causa dell’errata biomeccanica dell’arto.


Se invece la problematica è già in atto da tempo, un valido alleato per combattere e diminuire il dolore è una terapia anti-infiammatoria basata da una terapia strumentale (tecar o laser) e degli esercizi in eccentrica volti a diminuire il dolore





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